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ETIOPIA: LE RESPONSABILITÀ OCCIDENTALI NEI MASSACRI
Mercoledì, 09 Luglio 2008 - 13:30

di Eugenio Roscini Vitali

La campagna militare dell’esercito etiope in Ogaden si sta ormai trasformando in una vera e propria persecuzione contro la popolazione di etnia somala: rapimenti, torture ed esecuzioni arbitrarie, una crisi umanitaria di vastissime proporzioni che minaccia la sopravvivenza di migliaia di nomadi. E’ questo l’allarme lanciato da Human Rigth Watch (HRW), l’organizzazione internazionale che si batte per la difesa dei diritti umani e che chiede alla comunità internazionale di intervenire affinché il governo di Addis Abeba ordini la fine delle violenze. L’operazione militare, iniziata nel giugno dello scorso anno in seguito alle incursioni dei guerriglieri del Fronte nazionale di liberazione dell’Ogaden (Onlf) contro le installazioni petrolifere presenti nella regione, è una delle tante fasi di un conflitto che va avanti da anni e che, a causa delle restrizioni imposte dal governo etiope sull’informazione, rimane ai più praticamente sconosciuto. Non è così per le autorità governative internazionali che secondo Georgette Gagnon, direttore dell’agenzia Africana di Human Rights Watch, ignorano volontariamente sia i crimini sia le violazioni contro i diritti umani che sconvolgono la regione etiope dell’Ogaden.

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SPAGNA NUCLEARE: UN INCIDENTE DOPO L'ALTRO
Mercoledì, 09 Luglio 2008 - 00:08

di Alessandro Iacuelli

Brutto momento per il nucleare iberico: quattro degli otto reattori nucleari spagnoli hanno registrato disfunzioni in meno di 72 ore, come scrive il quotidiano El Paìs. Per motivi differenti, e con conseguenze sulle quali nessuno si pronuncia in modo corretto, gli incidenti si sono prodotti tra sabato e martedì scorsi. Critiche le organizzazioni ambientaliste, secondo le quali è colpa della pessima cultura della sicurezza con la quale Iberdola e Endesa, proprietarie delle quattro centrali colpite, gestiscono gli impianti. A questo si aggiunga che il parco nucleare spagnolo è molto vecchio, come mette in guardia Greenpeace, in un comunicato. Il "Consejo de Seguridad Nuclear" (Csn), organismo che controlla la sicurezza atomica, attribuisce gli incidenti ad una "sfortunata casualità". I proprietari delle centrali hanno sminuito l'accaduto, sottolineando che la sicurezza delle installazioni non è stata colpita. Tre degli incidenti registrati sono avvenuti in tre reattori situati a Tarragona, nel nord-est della Spagna, gestiti dalla Associazione Nucleare Asco-Vandellos (Anav), i cui proprietari sono Iberdola e Endesa. Ancora una volta, si fa la corsa a dichiarare che non ci sono stati pericoli per le persone e per l'ambiente, ancora una volta è partita, come avviene ovunque nel mondo, la corsa alla minimizzazione.

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BATTAGLIA SULLA GIUSTIZIA: SALTA IL DL SULLE INTERCETTAZIONI
Martedì, 08 Luglio 2008 - 13:30

di Mariavittoria Orsolato

Molti erano già pronti a gustarsi la serata: Berlusconi nel salotto di Matrix a giustificarsi con gli italiani per le sue smargiassate telefoniche. E’ vero, finora nessuno sa quale sia il contenuto esatto delle intercettazioni nelle mani della Procura di Napoli, ma da quello che è trapelato, pare che il premier - oltre che disquisire sulle sue disfunzioni risolte con un farmaco sperimentale e sulle soubrettes posizionate strategicamente in Rai - si sia sbottonato sulle vicende che riguardano un’ex starlette poi diventata ministro. Il fedele Fedele aveva proposto la diretta con Mentana ma poi è giunta notizia che i nastri della vergogna sarebbero andati distrutti in quanto irrilevanti ai fini dell’indagine; così il cavaliere ha dato ascolto all’altro fedele (leggi Gianni Letta) e per una volta ha messo da parte le sue doti di grande comunicatore, limitandosi a berciare contro la solita magistratura rossa e la solita opposizione giustizialista e persecutrice.

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IN SCENA A TOKIO IL G8 DEL NULLA
Martedì, 08 Luglio 2008 - 00:06

di mazzetta

Ben poche riunioni internazionali hanno avuto meno senso del G8 in corso in Giappone. L'annuale riunione tra gli otto governi auto-proclamatisi “grandi” è stata da tempo svuotata di senso e ridotta ad una passerella ad uso e consumo di folle di giornalisti acritici. Non ci sono potenti riuniti in Giappone, nel senso che nessuno degli otto capi di stato ha il potere di incidere sui grandi mali del tempo; ancora meno ne ha George W. Bush, in scadenza di mandato e bollato come peggior presidente americano di sempre. Da tempo al G8 non si decide più nulla, ci si incontra, si cerca di produrre una dichiarazione decente a chiusura del vertice e ci si da appuntamento all'anno successivo. Lo hanno capito anche gli altermondialisti, sempre meno attirati dalla riunione e lo hanno capito anche i mercati internazionali, che dal G8 non vengono minimamente turbati. In effetti la serie delle ultime riunioni descrive una sequenza di nulla appena decorato da roboanti dichiarazioni immediatamente disattese.

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I BAMBINI DI IMMOKALEE
Lunedì, 07 Luglio 2008 - 13:30

di Bianca Cerri

Carlito, Jesus e Violeta nacquero a pochi giorni di distanza uno dall’altro da tre madri di origine ispanica che si guadagnavano da vivere raccogliendo pomodori per conto della Ag-Mart nei campi della Florida. Un lavoro faticoso, soprattutto per donne in stato di gravidanza avanzata ma per chi è assediato dalla miseria e costretto alla clandestinità spezzarsi la schiena è spesso l’unica alternativa possibile. Finita la stagione dei pomodori, i genitori di Carlito e degli altri due bambini si sarebbero spostati nella Carolina del Nord portandosi dietro i nuovi nati perché la vita dei braccianti che lavorano in nero è un continuo inseguire i cicli delle raccolte. Gli ispanici alle dipendenze della Ag-Mart hanno affrontato quasi tutti un lungo viaggio attraverso il deserto e rischiato la morte per disidratazione per arrivare fino in Florida, dove l’industria agro-alimentare rende miliardi.

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TERRORISMO: PANAMA ANNULLA L’INDULTO A POSADA CARRILES
Lunedì, 07 Luglio 2008 - 00:05

di Fabrizio Casari

Incostituzionale. L’indulto regalato nell’Ottobre del 2004 dalla ex presidentessa di Panama, Mireya Moscoso, a Luis Posada Carriles ed agli altri tre colleghi di terrore, non poteva essere concesso. Lo ha stabilito all’unanimità la Corte Suprema di Panama. I nove magistrati che integrano la Consulta dell’istmo centroamericano hanno disposto l’annullamento del provvedimento di clemenza - che aprì le porte del carcere a 183 detenuti - ed il ritorno degli indultati nelle carceri panamensi. “La decisione - recita la sentenza della Corte Suprema divulgata lunedì scorso - ha carattere retroattivo e rende priva di effetti legali qualsivoglia gestione giuridica a carico degli imputati che sia direttamente o indirettamente stata prodotta dalla loro incostituzionale scarcerazione”. Dunque l’Alta Corte di Panama conferma quanto molti avevano già denunciato: il criminale internazionale Luis Posada Carriles non poteva essere liberato, dal momento che era ancora sotto processo per il tentato attentato dinamitardo che avrebbe dovuto uccidere il leader cubano Fidel Castro in occasione della sua visita a Panama nel 2000, dove si trovava per partecipare al vertice Ibero-americano.

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MOZART NEL DIALOGO VATICANO-CINA
Domenica, 06 Luglio 2008 - 13:30

di Elena Ferrara

C’era una volta il “ping-pong” della diplomazia. Ora - quanto a rapporti tra Vaticano e Pechino - è la volta della grande musica classica. Quella di Wolfgang Amadeus Mozart con il suo Requiem, capolavoro spinoso, irto com’è di punti interrogativi e di interpretazioni controverse. Sono proprio i cinesi della grande “China Philarmonic Orchestra” a portare il loro messaggio musicale al Papa Ratzinger con un concerto nell’Aula vaticana intitolata a Paolo VI. L’avvenimento è di grande portata ed è stato ufficializzato nelle colonne dell’Osservatore Romano. Ed è appunto questa notizia che desta grande attenzione tra tutti i vaticanisti e tra quanti seguono l’evolversi del rapporto tra l’Oltretevere e l’Oltremuraglia. Gesto - questo della musica mozartiana - che diviene subito estremamente significativo proprio perchè tra Santa Sede e Pechino non ci sono rapporti diplomatici e sono ben note le difficoltà che la Chiesa cattolica incontra in Cina. Una Chiesa, tra l’altro, sconvolta da divisioni interne tra comunità ufficiali, riconosciute e spesso controllate dalle autorità civili tramite la filogovernativa Associazione patriottica. Quella che controlla il “Movimento delle tre autonomie”, cioè una chiesa indipendente da Roma, ponendo in essere una situazione molto complessa e delicata. Che tuttora, appunto, condiziona i rapporti tra Cina e Vaticano.

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LUKASHENKO AL PAPA: VENGA IN BIELORUSSIA
Domenica, 06 Luglio 2008 - 00:05

di Carlo Benedetti

Una Bielorussia divisa in “tre fronti militari” con generali che si chiamavano Jukov e Rokossovskij: era una guerra tutta sovietica che dall’Est spingeva indietro i nemici nazisti che venivano dall’Ovest. Oggi l’attacco continua ed ha un carattere prettamente ideologico. Perché la Bielorussia post-Urss è ancora considerata come un baluardo del vecchio impero di Mosca. Un collegamento che a tutt’oggi appare pur sempre pericoloso. Vero e proprio seguito della guerra fredda. Con analisi politologiche e resoconti giornalistici che portano questi titoli: Il buio regna a Minsk; Lukashenko è una sfida per l’Europa; Il paese chiede democrazia; L’Europa è vietata a Lukashenko; Sanzioni della Ue per il governo bielorusso; Minsk è il governo dei manganelli; L’ultima dittatura d’Europa…

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SICUREZZA: ROM GRANDI E PICCINI AL TAMPONE D’INCHIOSTRO
Sabato, 05 Luglio 2008 - 00:06

di Maria Vittoria Orsolato

Dare un nome e un cognome ai rom grazie all’incrocio di impronte digitali e foto segnaletiche, non importa che questi abbiano 60 o 6 anni e non importa che abbiano commesso o meno reati. Questa la nuova trovata pro-sicurezza del Ministro dell’Interno Maroni, che sapevamo avere un debole per blues, tastiere e occhiali alla moda, ma che proprio non ci aspettavamo fosse un fan del filone C.S.I. Per contrastare la microcriminalità e combattere lo sfruttamento di minori con il massimo della tecnologia e della precisione, il Viminale avrebbe chiesto ai prefetti di Roma, Milano e Napoli di fare un censimento degli accampamenti abusivi nelle tre regioni commissariate in via straordinaria lo scorso 30 maggio. Lombardia, Campania e Lazio sono infatti state designate dal Governo come regioni ad “emergenza nomadi” e conseguentemente dotate di ordinanze speciali che gli osservatori internazionali, in primis gli inglesi, hanno già definito “razziste e xenofobe”.

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