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6 Maggio 2016
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La favola delle volpi

La favola delle volpi

di redazione

“We’re gonna win the league”, cantavano i tifosi del Leicester: “Vinceremo il campionato”. E avevano ragione. La sera di lunedì 2 maggio 2016, dopo il pareggio per 2-2 fra Chelsea e Tottenham, la loro squadra ha trionfato per la prima volta nella storia in Premier League. Era dai tempi del Nottingham Forrest dei miracoli (1978) che nessuna formazione vinceva lo scudetto inglese per la prima volta. Ma non c’è paragone che tenga con la favola delle Foxes, che solo 12 mesi fa si erano salvate a stento. All’inizio di questa stagione la loro vittoria in campionato era quotata 5mila a 1 dai bookmakers, molti dei quali ora dovranno sborsare fiumi di sterline.

I giornali britannici parlano della più grande impresa sportiva mai vista nel Regno Unito e Claudio Ranieri, che del Leicester è l’allenatore, è già un divo. Pare che gli dedicheranno anche una strada in quella grigia cittadina dove tutti lo acclamano come fosse l’erede al trono. Una rivincita non male per un tecnico che pur avendo allenato in carriera squadre assai più blasonate (Juve, Inter, Roma, Chelsea, Valencia…) finora non aveva mai vinto praticamente nulla. Dedicheranno probabilmente una piazza anche a Jamie Vardy, icona di questo Leicester: un 28enne capace di trasformarsi in pochi anni da metalmeccanico delle fabbriche di Sheffield a capocannoniere della squadra campione d’Inghilterra.

Quanto al calcio nostrano, le due partite del lunedì hanno riservato emozioni, ma non sorprese. Nella sfida delle 19 la Roma si è imposta 3-2 in rimonta sul campo del Genoa e lo ha fatto ancora una volta grazie a Totti, che a un quarto d’ora dalla fine ha segnato su punizione il momentaneo 2-2. Di El Shaarawy il gol decisivo.

In prima serata il Napoli ha risposto ai giallorossi superando 2-1 l’Atalanta dell’ex Reja. Con un gol per tempo, il solito Higuain decide la sfida del San Paolo e riporta gli azzurri al secondo posto (piazzamento fondamentale per evitare gli insidiosi preliminari di Champions), a +2 sulla Roma.

L’altra grande sfida che ancora riserva questa Serie A è quella per il sesto posto, l’ultimo disponibile per l’Europa League. In questa corsa, il Milan sembra intenzionato a concedere la chance di una qualificazione storica al Sassuolo. La squadra di Brocchi delude ancora una volta, riuscendo nell’impresa d’incassare 3 gol a San Siro dal Frosinone. Ed ai rossoneri è anche andata bene, visto che il pareggio arriva in pieno recupero grazie a un rigore assai generoso trasformato da Menez (in precedenza Balotelli aveva già sbagliato un tiro dagli 11 metri).

Con l’ennesima performance inguardabile di centrocampo e difesa (notevole il doppio buco di Montolivo e Alex sul gol di Dionisi), il Milan si fa superare di un punto in classifica dal Sassuolo, che sale a quota 55 dopo la vittoria di misura sul Verona (in rete Pellegrini).

Visto lo scarso rendimento dei rossoneri aumentano anche i rimpianti della Lazio, che di fatto si è auto-esclusa dal rush finale con l’incredibile sconfitta di due settimane fa a Genova contro la Sampdoria. Eppure, nonostante l’obiettivo europeo sia praticamente sfumato, nel posticipo di domenica i biancocelesti sfoderano la migliore prestazione dell’era Simone Inzaghi battendo 2-0 in casa un’Inter con la testa già in vacanza. Apre le marcature nel primo tempo Klose con un gran pallonetto su Handanovic, chiude nella ripresa Candreva su rigore. Per fortuna della squadra di Mancini, la Fiorentina fa 0-0 con il Chievo e recupera solo un punto, portandosi a -4 dai nerazzurri.

Nella lotta per non retrocedere, il Palermo batte 2-0 la Samp (memorabile la palla scippata da Gilardino a Ranocchia in occasione del primo gol), sale a 35 punti e agguanta al terzultimo posto il Carpi, vittima sacrificale della festa scudetto juventina (allo Stadium vanno in gol Hernanes, alla prima rete in bianconero, e Zaza, che si concede anche una polemica nel post-partita con Allegri).

Non è ancora salva nemmeno l’Udinese, che viene travolta in casa 5-1 dal Torino e rimane a soli 3 punti dalla zona B. Il Bologna invece pareggia 0-0 con l’Empoli e raggiunge la salvezza matematica con due giornate d’anticipo.

 

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