Un punto che delude tutti, ma soprattutto la Roma. Nel posticipo dell’Olimpico, i giallorossi passano due volte in vantaggio contro la Juventus, ma due volte si fanno recuperare. Il primo tempo si chiude 2-1: dopo due rigori trasformati da Veretout e Ronaldo, è ancora il francese ad andare a segno su uno svarione della difesa bianconera, clamorosamente sorpresa in contropiede dopo un calcio piazzato in attacco.

 

Nella ripresa, Rabiot si fa espellere, ma i campioni d’Italia trovano di nuovo il pari con CR7, che pesca il solito colpo di testa vincente rimanendo in sospensione come un palloncino.

Psicodramma in casa Dzeko: per giorni virtualmente juventino, il bosniaco si ritrova in campo contro la Juve da capitano della Roma e spreca due gigantesche occasioni da gol. Alla Roma manca un leader in difesa (Kumbulla non riempie il vuoto lasciato da Smalling), alla Juve un centrocampista coi piedi buoni in grado di suonare la carica in fase offensiva (Artur non vale Pjanic, come Pjanic non valeva Pogba).  

Il Napoli dilaga al San Paolo contro il Genoa. Tutto facile per la squadra di Gattuso, a segno con Lozano (doppietta), Zielinski, Mertens, Elmas e Politano. Rimane a secco Osimhen. Ansia per Insigne, uscito dopo pochi minuti per un fastidio muscolare.

A Crotone, il Milan passeggia anche senza Ibrahimovic, affetto da Coronavirus. Il 2-0 finale porta le firme di Kessie (su rigore) e di Brahim Diaz. I rossoneri rimangono così a punteggio pieno. La brutta notizia per Pioli è l'infortunio di Rebic che rischia di essere serio.

Vittoria facile anche per il Sassuolo, autore di un poker sul campo dello Spezia.  In rete Djuricic, Caputo, Berardi e Defrel. Il Var annulla tre reti a Caputo per fuorigioco. Per i liguri la prima storica marcatura la firma Galabinov.

Dopo la vittoria a punteggio pieno per 3-0 contro la Roma, il Verona porta a casa altri 3 punti battendo di misura l’Udinese. I veneti vincono 1-0 grazie a una zampata di Favilli, giovane scuola Juventus. I friulani colpiscono due traverse per tempo, una con Becao e l'altra con Samir.

Tra gli anticipi di giornata, la partita più folle è senz’altro quella fra Inter e Fiorentina, finita 4-3. Decisivi gli istanti finali: Lukaku e D'Ambrosio in due minuti ribaltano il risultato. Grandissimo Ribery, autore di due assist. Gli altri gol portano la firma di Kouame, Lautaro, Ceccherini (autorete), Castrovilli e Chiesa. Folle l'idea di Conte di lasciare in panchina Skriniar e Ranocchia e inventarsi un trio di centrali con due fuori ruolo.

Inizia bene anche la stagione della Lazio, che, vestita d’un verde fluo abbagliante, sbanca 2-0 il campo del Cagliari. Le reti, una per tempo, portano le firme di Lazzari e del solito immobile. Grande partita di Marusic, che effettua l’assist decisivo su entrambi i gol.

L’Atalanta ricomincia da dove aveva lasciato, segnando anche sul campo del Torino una valanga di gol. La doppietta di Belotti non basta ai granata: la squadra di Gasperini dilaga con Gomez, Muriel, Hateboer e De Roon. Giampaolo, già contestato, è ancora a secco di punti dopo due gare.

La favola della giornata è però quella del Benevento di Pippo Inzaghi, che a Marassi rimonta due reti alla Sampdoria e vince 2-3. Alle reti di Quagliarella e Colley i campani rispondono con Caldirola (doppietta) e Letizia.

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