Le prime sei squadre in classifica vincono tutte. La prima in ordine cronologico è la Juve, vittoriosa per 2-0 in casa sulla Spal. Decidono un magnifico destro al volo di Pjanic nel primo tempo e un’incornata vincente di CR7 su cross perfetto di Dybala nella ripresa. Ramsey prende le misure, ancora male Rabiot. I ferraresi devono ringraziare Berisha se non tornano a casa con un passivo ben più pesante.

Poco dopo, in un altro anticipo del sabato, l’Inter opera il controsorpasso sui bianconeri (18 punti a 16) battendo 3-1 a Marassi quel che resta della Sampdoria. I nerazzurri mettono a segno così la sesta vittoria nelle prime sei giornate di campionato: la miglior partenza in carriera per Antonio Conte. Oltre alle grandi prove di Brozovic e Sensi, la partita registra anche l’esordio folle di Alexis Sanchez, che prima devia in porta col deretano un tiro di Sensi, poi segna volontariamente, infine simula, si becca il secondo giallo e lascia i suoi in 10 per un tempo.

 

In terza posizione rimane l’Atalanta (13 punti), che nel terzo anticipo della giornata sconfigge per 4-1 il Sassuolo. La squadra di Gasperini macina numeri impressionanti: nell’anno solare 2019 la Dea ha conquistato 54 punti in 25 partite, meglio della Juventus (53) e dell’Inter (48). Al momento quello atalantino è anche il miglior attacco di questo Campionato con 15 gol segnati in sei turni.

Record condiviso con il Napoli di Ancelotti (12 punti), abile a riprendersi dopo la sbandata di mercoledì contro il Cagliari. Domenica, nella partita delle 12, gli azzurri battono 2-1 in trasferta il Brescia grazie alle reti realizzate nel primo tempo da Mertens e Manolas. Nella ripresa i padroni di casa accorciano le distanze con il primo gol di questa nuova avventura italiana di Balotelli.

Nel trenino della classifica, un punto sotto la squadra di Ancelotti c’è ancora la Roma, che dalla trasferta di Lecce porta a casa il massimo risultato con il minimo sforzo. Decide una rete di Dzeko nel secondo tempo. Kolarov sbaglia il rigore che avrebbe chiuso la partita.

Vittoria più serena sull’altra sponda del Tevere. All’Olimpico la Lazio (10 punti) annienta 4-0 il Genoa con due gol per tempo: a segno Milinkovic, Radu, Caicedo e Immobile, che poi abbraccia Inzaghi archiviando le polemiche della settimana scorsa. Annullata una rete a Luis Alberto nel primo tempo.

A metà classifica bel passo avanti dell’Udinese, che dopo tre sconfitte e un pareggio ritrova la vittoria superando 1-0 il Bologna.  Un gol di testa di Okaka e una partita molto fisica regalano a Tudor tre punti. Mihajlovic non fa turnover e i rossoblù non capitalizzano il bel gioco creato.

A 11 punti come la Lazio c'è il Cagliari, che contro il Verona pareggia 1-1. Castro lancia i rossoblù, poi Faraoni pareggia e salva i veneti. Palo di Rog e grandi parate dei portieri.
Nel posticipo, la Fiorentina si rilancia a 8 punti centrando la seconda vittoria consecutiva. A farne le spese è ancora il Milan, al secondo ko di fila dopo quello contro il Torino. A San Siro finisce 1-3 con le reti di Pulgar (su rigore), Castrovilli, Ribéry e Leao.

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