Era nell’aria, ed è successo. A San Siro l’Inter batte 2-1 la Spal e supera di un punto la Juventus (37 a 36), tornando da sola in testa alla classifica dopo due mesi di pedinamento ai bianconeri. Ciò che più colpisce - oltre alla grinta e alla convinzione tipiche delle squadre di Conte - è lo stato di grazia della coppia d’attacco. Contro i ferraresi è decisivo ancora una volta Lautaro, autore di una doppietta nel primo tempo. Inutile il gol di Valoti nella ripresa. Per Conte è un nuovo record: nessun allenatore era mai riuscito a vincere 12 volte nelle prime 14 giornate di Serie A.

Giornata da dimenticare invece per la Juventus, che in casa contro il Sassuolo non va oltre il 2-2. I bianconeri passano in vantaggio al 20esimo con Bonucci, ma vengono raggiunti due minuti dopo da Boga. Nel secondo tempo gli emiliano passano addirittura in vantaggio con Caputo, a segno grazie a una clamorosa papera di Buffon. In ombra ancora una volta Cristiano Ronaldo, che a 20 minuti dalla fine trasforma il rigore del pareggio finale ma continua a non convincere.

Sabato prossimo la Juve sarà di scena all’Olimpico contro la Lazio, che si conferma al terzo posto (30 punti) dopo il 3-0 casalingo sull’Udinese. Il sesto successo di fila dei biancocelesti porta ancora una volta la firma di Immobile, che con la doppietta contro i friulani sale a 17 in classifica cannonieri (in 14 partite). Peraltro, l’attaccante di Torre Annunziata rinuncia a battere un rigore per la terza volta in stagione: stavolta ne beneficia Luis Alberto, ricompensato di una grande prestazione da direttore d’orchestra.

Dopo due pareggi e due sconfitte, torna al successo l’Atalanta (25 punti), che domina il derby bergamasco contro il Brescia, vinto 3-0 grazie a una doppietta di Pasalic e a un gol di Ilicic.

Il clamore maggiore arriva però da Napoli, dove il Bologna raggiunge e supera il Napoli andato in vantaggio nel primo tempo. Non vince dal 19 Ottobre e tutto indica che non possa essere nè la fase difensiva di una compagine sulla carta fortissima, nè l'incapacità di un allenatore sperimentato ad altissimi livelli. Si è rotto il meccanismo e difficilmente multe, ritiri e insulti risolveranno il problema. L'unica certezza è l'addio allo scudetto e il rischio di dover sudare sette camicie per entrare in zona Champions: i punti di distacco dall'Inter capolista sono già 17.

Risorge anche il Milan (17 punti), che dopo aver raccolto un solo punto nelle ultime tre partite passa di misura sul campo del Parma. La squadra di Pioli sblocca la gara solo all'88esimo, con Hernandez che sfrutta un errore difensivo della coppia Darmian-Alves.

I rossoneri superano così di una lunghezza la Fiorentina, sconfitta clamorosamente al Franchi dal Lecce. Colpaccio dei salentini, che tornano a vincere dopo oltre due mesi grazie a un gol di testa La Mantia a inizio ripresa.

Nessuna sorpresa dal posticipo: la Roma supera 3 a 1 il Verona senza dannarsi troppo l'anima.
In attesa di Cagliari-Sampdoria (stasera), chiude il quadro della giornata un’altra vittoria per 1-0: quella del Torino in casa del Genoa. Dopo un primo tempo senza emozioni, nella ripresa i padroni di casa si rendono pericolosi con Agudelo (traversa) e Favilli (palo) ma nel periodo peggiore i granata (senza Belotti, neppure in panchina) trovano i tre punti con un’incornata del difensore Bremer.

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