di G. HERNÁNDEZ, A. GUERRERO, R. GONZÁLEZ, F. GONZÁLE

Non esiste forza umana che possa detenere l'impeto della giustezza della nostra causa

Caro popolo di Cuba:

questo 2005 che termina è stato un anno di grandi sfide e anche di importanti vittorie. Nonostante il rafforzamento del blocco criminale e tutte le trappole e le meschinità che il Governo Neofascista dell'Impero del nord ha cercato di imporre, la realtà è che l'amicizia e le dimostrazioni di solidarietà tra i popoli degli USA e Cuba si sono rafforzate.

L'economia cubana non solo ha resistito a tutte le sfide, ma è cresciuta del 11% e il nefasto blocco è stato condannato ancora una volta in maniera schiacciante nell'Assemblea Generale della ONU.

La Rivoluzione Bolivariana, indissolubilmente unita alla nostra, l'Alternativa Bolivariana per le Americhe ALBA e il commercio crescente con i paesi amici, fanno vedere un futuro migliore non solo per l'Isola, ma anche per l'America e l'umanità tutta.

Una nuova speranza sta fiorendo nel pianeta!

di Frei Betto

Il mondo in cui viviamo
L'ONU ha diffuso un resoconto commovente del mondo in cui viviamo: il documento dal titolo "The inequality predicament" (La crociata della disuguaglianza). Ci sono sei mila trecento milioni di abitanti su questa nave spaziale chiamata pianeta terra. Di questi, solo mille milioni, cittadini di paesi sviluppati, sfruttano l'80% della ricchezza mondiale. Negli ultimi quarant'anni il reddito pro capite dei paesi più ricchi si è quasi triplicato. Tra i più poveri invece è cresciuto solo del 25.94%. Di 73 paesi con statistiche affidabili, tra il 1950 e il 1990 la disuguaglianza è cresciuta in 46 paesi, si è mantenuta stabile in 16 e si è ridotta in solo 9 paesi.

di Saul Landau

Nella loro quasi totalità i dirigenti delle aziende mediatiche rimangono attenti agli interessi dei loro principali azionisti: il profitto e la riproduzione. Per farlo, occorre dar forza all'autorità di governo (al governo al potere) e contemporaneamente presentare una facciata di fiera indipendenza da questa autorità. Tenere separati questi atteggiamenti richiede una qualche finezza. Inoltre, i networks, i giornali e le stazioni radio più importanti - la FOX di proprietà del dichiaratamente destro Rupert Murdoch, la CNN/TIME WARNER, la CBS/VIACOM, la Disney e altre ancora - foggiano l'opinione e i gusti di massa.

di Eduardo Galeano

Strano dittatore questo Hugo Chavez. Masochista e suicida: ha creato una Costituzione che permette al popolo di cacciarlo e ha rischiato che questo accadesse in un referendum abrogatorio che il Venezuela ha realizzato per la prima volta nella storia. Non c'è stato nessun castigo. E questa è l'ottava elezione che Chavez ha vinto in cinque anni, con una trasparenza che Bush può solo sognare.

di Punto Final

Questa intervista a Hugo Chávez Frías, Presidente della Repubblica Bolivariana del Venezuela, è stata fatta il 27 luglio scorso da Punto Final. Lo scenario: un cortile nell'appartamento all'ultimo piano del palazzo Miraflores che Chávez ha trasformato in un giardino. A volte gioca lì con il suo nipotino. Fra le piante c'è un'amaca per il riposo. In un angolo del cortile una scrivania all'ombra di un albero tropicale, lì Chávez legge, scrive e riceve visite informali.

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