di Bianca Cerri

Il rapporto dell’F.B.I. pubblicato il sette settembre scorso, non lascia adito a dubbi: Saint Louis, in Missouri, è la città più pericolosa d’America. I crimini violenti sono aumentati almeno del 20% rispetto allo scorso anno. Per quanto riguarda i reati commessi da minori, l’aumento supera il 10%. Ogni 100.000 abitanti, almeno 64 verranno assassinati. Un buon numero di reati di sangue avviene durante il mese di agosto. La categoria più a rischio sono i conducenti di taxi, seguiti dai commercianti. Un altro dato molto triste e significativo è l’alto numero di suicidi tra le persone che perdono il lavoro. Del resto, quando si tira troppo la corda della disparità sociale, uscirne indenni è praticamente impossibile. Molti non riescono a farcela pur lavorando dalla mattina alla sera ma i top managers continuano ad essere pagati fino a trecento volte la paga standard di un comune lavoratore. La crisi dell’industria ittica ha gettato nella miseria oltre mille lavoratori. La crisi risale ad oltre un decennio fa ma non era stato fatto nulla per impedire la chiusura degli allevamenti di pesce-gatto, uno degli alimenti base della cucina del Missouri. E se per coloro che hanno fatto grossi investimenti, come i proprietari del Casino Queen, i profitti sono stati immensi per la gente comune la vita è una battaglia quotidiana. Tra l’altro, il casino è circondato da guardie armate e i giocatori vengono accompagnati all’interno attraverso un tunnel in modo che non abbiano contatti con i locali. Saint Louis, che ha preso il nome dal re di Francia Luigi XIV, fu fondata dai francesi nel 1764, gli spagnoli arrivarono solo molti anni dopo. I primi italiani vennero qui solo intorno al 1925 e oggi vivono per lo più in un quartiere chiamato “The Hill”, che si trova nel punto più alto della città. A partire dagli anni ’70, Saint Louis è diventata un feudo dei democratici che hanno lasciato andare completamente in rovina il sistema scolastico.

Qualche anno fa si è scoperto che i corsi di formazione per gli insegnanti venivano organizzati da Scientology: del resto, basta entrare in una qualsiasi scuola della città per vedere affissi in bella mostra ritratti di Ron Hubbard, fondatore della setta. Tra i libri di testo, ci sono anche molti testi di cui Hubbard fu autore pubblicati dalla Applied Scholastics, che è di proprietà di Scientology.

Anche lo svecchiamento di alcuni quartieri ha inciso profondamente sia sul sistema scolastico che sull’anima stessa di Saint Louis. Dopo che la zona est è stata sottoposta alla cosiddetta “rivitalizzazione”, gli abitanti si sono spostati in altri quartieri dove le scuole sono poche e cadono a pezzi. In genere, si tratta di edifici bui, con i bagni perennemente intasati e aule dove si gela. Dagli anni ’90 in poi, le cose sono andate peggiorando sempre di più e il numero degli abitanti ha registrato un clamoroso, segno evidente dello stato di decadenza in cui versa la città. Il tasso di sostanze chimiche nell’aria è stratosferico.

Un tempo Saint Louis era la quarta città d’America come qualità della vita. Oggi basta sedersi su un marciapiedi per essere accusati di vagabondaggio. La caccia ai mendicanti è uno dei tanti metodi escogitati per nascondere la corruzione rampante che si annida nell’amministrazione pubblica. Democratici e Repubblicani, in ugual misura, hanno portato Saint Louis sull’orlo del collasso e nulla viene fatto per quel 30% di abitanti costretti a vivere al di sotto della soglia di povertà. Perché è la devastazione portata dalla povertà che frena le esistenze della gente più della violenza. Nelle strade della zona est, la raccolta dei rifiuti avviene una volta al mese - quando va bene - perché le autorità comunali affermano di non avere i mezzi per fare di più.

L’unico settore che non ha mai conosciuto crisi è il commercio di armi da fuoco, che in tutto il Missouri è stato liberalizzato. La legge tollera anche il mercato di armi tra privati e consente ai poliziotti che lasciano il servizio di portarsi via la pistola d’ordinanza. I mariti violenti e gli alcolizzati possono procurarsi un’arma come e quando vogliono. Ma Ron Henderson, capo della polizia di Saint Louis, si è detto molto addolorato dal rapporto dell’FBI che mette la sua città al primo posto nella classifica dei posti più violenti d’America.

“Sto ricevendo centinaia di telefonate” ha detto, aggiungendo che la gente deve imparare a leggere i dati. Poi ha chiesto al Saint-Louis Post di pubblicare un articolo che spieghi bene come trarre un vero significato dai dati forniti dall’ Federal Bureau Investigation. Siamo sicuri che la gente non vede l’ora di leggerlo, sempre che non debba per questo uscire dal bunker. Pare sia pericoloso.

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