Altrenotizie - Fatti e notizie senza dominio

Dom
25 Giugno 2017
Text size
  • Increase font size
  • Default font size
  • Decrease font size

Società

Sulle conseguenze della ricchezza

Sulle conseguenze della ricchezza

di Tania Careddu

Saranno pure ricchi ma, sul fronte del progresso sociale per i bambini, la maggior parte dei paesi abbienti arreca alcune arretratezze. A nulla vale l’elevato reddito nazionale che, tout court, non garantisce buoni precedenti nella promozione del benessere infantile: riduzione delle disuguaglianze, buona salute e istruzione di qualità, infatti, non dipendono esclusivamente dal livello di ricchezza.

Tradotto: non basta aver ridotto la povertà e le privazioni per aver raggiunto obiettivo di progresso sociale, quali la sostenibilità ambientale, il consumo responsabile e la pace. Entrano in gioco influenze sovranazionali, come l’inquinamento, l’evoluzione dei flussi informativi, l’instabilità e le migrazioni, a mettere alla prova il benessere dei bambini. Cosicché, nei paesi ricchi, un bambino su cinque vive comunque in povertà, uno su otto è vittima di insicurezza alimentare – con un’incidenza in aumento dell’obesità – dipendente, anche, dalla prematura fine dell’allattamento.

E saranno pure diminuiti i tassi di mortalità neonatale, di ubriachezza e di gravidanze precoci ma, stando a quanto riporta il dossier “Costruire il futuro”, redatto dall’Unicef, sono aumentati i problemi di salute mentale fra gli adolescenti, tant’è che uno su quattro manifesta sintomi di malessere almeno una volta a settimana e in Italia più che in Germania.

Prova ne sia che, sempre nei paesi ad alto reddito, circa una donna su sedici ha subito abusi sessuali prima dei quindici anni e gli atteggiamenti che rafforzano la disuguaglianza di genere sono ancora profondamente radicati. E diversità di sorta permangono fra i bambini delle ricche nazioni cosicché, anche qui, lo svantaggio economico pregiudica le pari opportunità: i quindicenni delle famiglie più agiate conseguono risultati scolastici decisamente migliori rispetto a quelli dei loro coetanei appartenenti a contesti socio-economici più bassi.

Svantaggiati o no, comunque, i minori che abitano in metà delle città degli stati a reddito elevato sono vittime di bassi standard di sicurezza alimentare per la qualità dell’aria urbana. E vittime, un bambino su dieci, di bullismo e altre forme di violenza, con un’incidenza particolarmente elevata nei paesi baltici. A dimostrazione del fatto che a determinare la riuscita di buoni risultati (anche nella lotta alla povertà) non è il reddito ma le politiche di governo. E gli aspetti ai quali danno priorità affinché non si lasci indietro nessun bambino. Perché gli obiettivi tendenti al loro benessere prescindano dall’accumulazione di ricchezza che non sia quella umana.

 

Cedaw, donne italiane discriminate

Cedaw, donne italiane discriminate

di Tania Careddu

Ratificata dall’Italia nel lontano 1985, la Convenzione sull’Eliminazione di ogni forma di discriminazione della donna è ancora applicata a macchia di leopardo. Tant’è che esiste tutto...

Soccorso dei migranti, da eroico a sospetto

Soccorso dei migranti, da eroico a sospetto

di Tania Careddu

Fra la potenza espressiva che umanizza il fenomeno delle migrazioni e l’esuberanza comunicativa sul sospetto nei confronti di salvati e salvatori, si muove il racconto delle operazione...

Minori migranti, soli e fiduciosi

Minori migranti, soli e fiduciosi

di Tania Careddu

Fra un’emigrazione come ricerca di salvezza dai conflitti e una come risultato di fuga da situazioni famigliari e sociali disgregate, partono da soli e l’Italia è la prima meta d’arriv...

Clima e città

Clima e città

di Tania Careddu

Allagamenti, frane, trombe d’aria, esondazioni, temperature estreme, danni alle infrastrutture e al patrimonio sono la tangibile testimonianza dei cambiamenti climatici. Che sulle citt...

JPAGE_CURRENT_OF_TOTAL

Edicola internazionale

Internazionale.it
I link ai giornali di tutto il mondo

Le ragioni del no alla TAV

Notav

 

 

 

 


Appello per un ripensamento del progetto di nuova linea ferroviaria Torino – Lione, Progetto Prioritario TEN-T N° 6, sulla base di evidenze economiche, ambientali e sociali.

Leggi tutto

Cuba

Il terrorismo
contro Cuba
a cura di:
Fabrizio Casari
Sommario articoli

Questo sito è ottimizzato per
 
Firefox

Syndicate

feed-image Feed Entries