Gaza, il doppio gioco di Washington

di Mario Lombardo

L’agenzia di stampa Reuters ha scritto questa settimana che l’amministrazione Biden starebbe preparando, per la prima volta dal 7 ottobre scorso, una risoluzione da sottoporre al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite in cui si chiede un cessate il fuoco a Gaza. Questa iniziativa, che arriva in contemporanea con l’ennesimo intervento americano per bloccare una tregua umanitaria nella...
> Leggi tutto...

IMAGE
IMAGE

Venezuela, i golpisti e i loro amici

di Fabrizio Casari

Il dottor Volker Turk risulterà all’intera umanità un perfetto sconosciuto. Ma, in virtù del suo incarico presso le Nazioni Unite, dove esercita in maniera molto discutibile e discussa il ruolo di Alto Commissario dell’Ufficio per la difesa dei diritti umani, ha deciso di rendersi meno anonimo. Come? Attaccando frontalmente il Venezuela, in esecuzione alle indicazioni provenienti da Washinton. Un percorso non nuovo sul quale già la signora Bachelet si era dedicata con ardore, impugnando il Sacro Graal dei Diritti Umani in Venezuela mentre taceva che, nel suo stesso Paese, Pinera dava ordine ai Carabineros di sparare proiettili di gomma negli occhi degli studenti che manifestavano contro il suo governo. Il tema attuale, con cui gli...
> Leggi tutto...

 

 

A dimostrazione che non è un vuoto a perdere, la ripresa della crescita mostra la resilienza alla crisi della sua economia (e della sua popolazione): anche in un periodo di rallentamento del commercio internazionale, per esempio, sono aumentate le esportazioni meridionali; positivo anche l’andamento delle costruzioni e del turismo (sebbene, a detta del Rapporto, il successo sia ascrivibile all’instabilità politica di paesi concorrenti sulla sponda del Mediterraneo).

 

Nel 2016, riparte, pure, il settore industriale che consente al Mezzogiorno di rimanere agganciato allo sviluppo del resto dell’Italia ma, certamente, il “ritmo della congiuntura appare del tutto insufficiente ad affrontare le emergenze sociali dell’area”. Tipo: il tasso di occupazione è il peggiore d’Europa, quella part time la fa da padrona contribuendo all’aumento dell’incidenza dei lavoratori a bassa retribuzione. La povertà resta e si attesta ai livelli più alti di sempre con circa dieci meridionali su cento in condizione di povertà assoluta, che aumenta nelle periferie, e in regioni popolate, come Sicilia e Campania, il rischio di povertà sfiora il 40 per cento.

 

C’è poi la crisi demografica, tipica di una zona non più giovane né tantomeno serbatoio di nascite del Belpaese, che sta spingendo verso l’invecchiamento della popolazione. Inoltre, il depauperamento di capitale umano con una perdita di circa duecentomila laureati meridionali non è trascurabile e si è in presenza di una immobilità sociale per cui “i canali informali di accesso al lavoro dei laureati e l’emigrazione diventano l’unica via di sbocco”.

 

Un immobilismo che non risparmia le infrastrutture, un settore caratterizzato da un lento procedere riconducibile al declino degli investimenti nelle opere pubbliche e alle scelte qualitative orientate a garantire servizi di base, prova ne sia l’Alta Velocità Ferroviaria: dei 1.350 chilometri di rete in essere, ben l’86,7 per cento è localizzato nel Centro-Nord e solo il rimanente 13,3 per cento nel Sud.

 

Quello dei trasporti è solo un (mal)esempio della qualità dei servizi pubblici che si presenta con luci e ombre che penalizzano il godimento di alcuni diritti di cittadinanza in campi fondamentali quali la salute, la sicurezza e l’istruzione. Ambito nel quale permangono forti criticità. Il sistema universitario, tanto per dirne una, è sottofinanziato, utilizza metodologie didattiche non in linea con gli standard di altri Paesi OCSE, i meccanismi di reclutamento non sempre sono orientati al merito e quelli di “governance interna” poco inclini alla cultura della valutazione.

 

Risultato: ancora troppo bassa la quota di laureati che, oltretutto, è in discesa del 14,6 per cento e, nel 2015, risultava tra le più basse di quelle registrate nell’UE28, al di sotto della media (pari al 38,4 per cento) e dell’obiettivo del 40 per cento (fissato dalla Strategia Europa 2020).

 

Verrebbe da dire che i meridionali ce la mettono tutta ma una generale e strutturale carenza di risorse (non) dedicate ne ostacola la piena realizzazione. Benvenuti al Sud. Anzi no, nel Belpaese.

Pin It

Altrenotizie su Facebook

altrenotizie su facebook

 

 

ter2

Il terrorismo contro Cuba
a cura di:
Fabrizio Casari
Sommario articoli

 

L’Indonesia del generale

di Mario Lombardo

Il probabile vincitore delle elezioni presidenziali in Indonesia di questa settimana è un ex generale delle forze speciali durante la dittatura di Suharto, profondamente implicato in assassinii, rapimenti e svariati altri sanguinosi episodi di violenza. Prabowo Subianto avrebbe ricevuto poco meno del 60% dei consensi già al...
> Leggi tutto...

IMAGE

Altrenotizie.org - testata giornalistica registrata presso il Tribunale civile di Roma. Autorizzazione n.476 del 13/12/2006.
Direttore responsabile: Fabrizio Casari - f.casari@altrenotizie.org
Web Master Alessandro Iacuelli
Progetto e realizzazione testata Sergio Carravetta - chef@lagrille.net
Tutti gli articoli sono sotto licenza Creative Commons, pertanto posso essere riportati a condizione di citare l'autore e la fonte.
Privacy Policy | Cookie Policy