Putin e Kim, patto contro l'Impero

di Mario Lombardo

La prima visita in 24 anni in Corea del Nord del presidente russo Putin ha scatenato una valanga di commenti altamente critici sulla stampa e tra i governi “democratici” occidentali. Dai pericoli legati al consolidamento dell’alleanza tra due potenze nucleari al rischio di un definitivo aggiramento delle sanzioni imposte a Pyongyang, le ragioni alla base di questa isteria collettiva sono...
> Leggi tutto...

IMAGE
IMAGE

Sudafrica, il tramonto dell'ANC

di Michele Paris

Gli eventi seguiti alle elezioni generali di fine maggio in Sudafrica sono stati inevitabilmente influenzati dal peggiore risultato fatto segnare dall’African National Congress (ANC) dalla prima consultazione democratica del 1994 dopo la fine del regime di apartheid. Il partito che fu di Nelson Mandela era sceso per la prima volta sotto il 50% dei consensi ed è stato così costretto a entrare in un’inedita alleanza politica con altre formazioni, tra cui la principale è la propria nemesi dell’Alleanza Democratica (DA), tradizionale espressione delle élites bianche ed erede di fatto del Partito Nazionale al potere tra il 1948 e il 1994. Un accordo è stato trovato in tempi stretti per rispettare la norma costituzionale che prevede...
> Leggi tutto...

 

 

A dimostrazione che non è un vuoto a perdere, la ripresa della crescita mostra la resilienza alla crisi della sua economia (e della sua popolazione): anche in un periodo di rallentamento del commercio internazionale, per esempio, sono aumentate le esportazioni meridionali; positivo anche l’andamento delle costruzioni e del turismo (sebbene, a detta del Rapporto, il successo sia ascrivibile all’instabilità politica di paesi concorrenti sulla sponda del Mediterraneo).

 

Nel 2016, riparte, pure, il settore industriale che consente al Mezzogiorno di rimanere agganciato allo sviluppo del resto dell’Italia ma, certamente, il “ritmo della congiuntura appare del tutto insufficiente ad affrontare le emergenze sociali dell’area”. Tipo: il tasso di occupazione è il peggiore d’Europa, quella part time la fa da padrona contribuendo all’aumento dell’incidenza dei lavoratori a bassa retribuzione. La povertà resta e si attesta ai livelli più alti di sempre con circa dieci meridionali su cento in condizione di povertà assoluta, che aumenta nelle periferie, e in regioni popolate, come Sicilia e Campania, il rischio di povertà sfiora il 40 per cento.

 

C’è poi la crisi demografica, tipica di una zona non più giovane né tantomeno serbatoio di nascite del Belpaese, che sta spingendo verso l’invecchiamento della popolazione. Inoltre, il depauperamento di capitale umano con una perdita di circa duecentomila laureati meridionali non è trascurabile e si è in presenza di una immobilità sociale per cui “i canali informali di accesso al lavoro dei laureati e l’emigrazione diventano l’unica via di sbocco”.

 

Un immobilismo che non risparmia le infrastrutture, un settore caratterizzato da un lento procedere riconducibile al declino degli investimenti nelle opere pubbliche e alle scelte qualitative orientate a garantire servizi di base, prova ne sia l’Alta Velocità Ferroviaria: dei 1.350 chilometri di rete in essere, ben l’86,7 per cento è localizzato nel Centro-Nord e solo il rimanente 13,3 per cento nel Sud.

 

Quello dei trasporti è solo un (mal)esempio della qualità dei servizi pubblici che si presenta con luci e ombre che penalizzano il godimento di alcuni diritti di cittadinanza in campi fondamentali quali la salute, la sicurezza e l’istruzione. Ambito nel quale permangono forti criticità. Il sistema universitario, tanto per dirne una, è sottofinanziato, utilizza metodologie didattiche non in linea con gli standard di altri Paesi OCSE, i meccanismi di reclutamento non sempre sono orientati al merito e quelli di “governance interna” poco inclini alla cultura della valutazione.

 

Risultato: ancora troppo bassa la quota di laureati che, oltretutto, è in discesa del 14,6 per cento e, nel 2015, risultava tra le più basse di quelle registrate nell’UE28, al di sotto della media (pari al 38,4 per cento) e dell’obiettivo del 40 per cento (fissato dalla Strategia Europa 2020).

 

Verrebbe da dire che i meridionali ce la mettono tutta ma una generale e strutturale carenza di risorse (non) dedicate ne ostacola la piena realizzazione. Benvenuti al Sud. Anzi no, nel Belpaese.

Pin It

Altrenotizie su Facebook

altrenotizie su facebook

 

 

ter2

Il terrorismo contro Cuba
a cura di:
Fabrizio Casari
Sommario articoli

 

BRICS e G7, il mondo gira

di Fabrizio Casari

Nel silenzio dei media occidentali, la settimana passata ha prodotto due eventi di significativa importanza planetaria. Il primo è la decisione - storica e dai risvolti enormi - dell’Arabia Saudita e del complesso dei paesi Opec+ di abbandonare l’accordo economico preso con gli USA negli anni ’70 (presidenza Nixon) che...
> Leggi tutto...

IMAGE

Altrenotizie.org - testata giornalistica registrata presso il Tribunale civile di Roma. Autorizzazione n.476 del 13/12/2006.
Direttore responsabile: Fabrizio Casari - f.casari@altrenotizie.org
Web Master Alessandro Iacuelli
Progetto e realizzazione testata Sergio Carravetta - chef@lagrille.net
Tutti gli articoli sono sotto licenza Creative Commons, pertanto posso essere riportati a condizione di citare l'autore e la fonte.
Privacy Policy | Cookie Policy