Il NYTimes e la guerra della CIA

di Mario Lombardo

Le due tesi fondamentali su cui si è basata e in larga misura continua a basarsi la campagna di propaganda occidentale contro la Russia sono la natura “non provocata” dell’intervento militare lanciato quasi esattamente due anni fa e il semplice appoggio esterno dei paesi NATO al regime di Zelensky, ufficialmente contrari a una partecipazione diretta alle operazioni belliche contro Mosca....
> Leggi tutto...

IMAGE
IMAGE

Volare

di Luciano Marchetti

Il tema della paura di volare è stato affrontato da Erica Jong nel 1973 nel suo best-seller femminista "Paura di volare", che incoraggiava le donne a esplorare liberamente la loro sessualità. Al cinema, Lawrence Kasdan nel 1995 in "French Kiss" attribuiva la fobia del volo al personaggio interpretato da Meg Ryan in una commedia romantica con elementi gialli. Margherita Buy prende una direzione diversa, partendo da una base realistica per esplorare una versione di sé stessa e del suo mestiere che oscilla tra fantasia e realtà. Affida il compito di esasperare le proprie insicurezze e idiosincrasie a un alterego, la celebre attrice AnnaBì. Quest'ultima non riesce a superare la sua avversione per il volo, nemmeno di fronte a un ruolo nel...
> Leggi tutto...

di Carlo Musilli

Inizia oggi il Quantitative easing, la maxi operazione messa a punto dalla Bce per inondare di nuova liquidità il sistema finanziario dell'Eurozona. L'operazione prevede l'acquisto di titoli pubblici e privati per 60 miliardi di euro al mese fino al settembre 2016. L'importo complessivo sarà almeno di 1.140 miliardi (circa il 12% del Pil europeo), ma l'intervento potrà essere prolungato.

In via ufficiale, l'obiettivo numero uno è riportare l’inflazione a un tasso “inferiore ma vicino al 2% annuo”, target oggi lontanissimo, visto che a febbraio l’area valutaria ha registrato in media una deflazione dello 0,3%. Il Qe dovrebbe poi liberare fondi nei bilanci bancari e gli istituti potrebbero utilizzare queste risorse in più per far ripartire il credito.

Con la creazione di nuova moneta, inoltre, la Bce indebolirà ulteriormente l’euro, avvantaggiando le esportazioni (ma penalizzando l’import). L’aumento della domanda di bond, infine, farà calare ulteriormente i tassi sul mercato obbligazionario.

Fin qui, la vulgata. Passiamo ora ad alcune zone del Qe meno battute dai riflettori. Innanzitutto, il Paese che guadagnerà più di ogni altro dal Quantitative easing è la Germania, poiché gli acquisti di titoli di Stato saranno ripartiti in proporzione alle quote detenute dai vari istituti centrali nazionali nel capitale della Bce, e la Bundesbank è in testa con il 25,6%, seguita dalla Banque de France (20,1%) e da Bankitalia (17,5%). I Paesi più in difficoltà dell'Eurozona, Grecia e Cipro, saranno invece del tutto esclusi dal Qe per ragioni tecniche.

L'operazione della Bce, inoltre, sosterrà indirettamente le quotazioni di Borsa, come già ha fatto nelle ultime settimane grazie al solo effetto annuncio. Con i rendimenti dei bond destinati a rimanere bassissimi, infatti, gli investitori spostano i capitali sui mercati azionari.

Per quanto riguarda le banche, il Qe consentirà loro di ridurre l'esposizione ai debiti sovrani, aumentando la liquidità (l'Eurotower comprerà titoli di Stato solo sul mercato secondario, ovvero dove i bond sono già scambiati, e non alle aste di emissione). Non c'è però alcuna garanzia che queste risorse saranno impiegate per sostenere famiglie e imprese.

D'altra parte, gli istituti di credito non hanno ampliato la platea dei beneficiari dei prestiti nemmeno dopo le prime aste Tltro, operazioni con cui la Bce concede alle banche denaro a buon mercato a condizione che lo utilizzino per finanziare l'economia reale. Nel caso del Qe questo vincolo non esiste nemmeno, perciò è prevedibile che gli istituti dell'Eurozona sceglieranno d'indirizzare la maggior parte della liquidità in arrivo verso investimenti finanziari assai più remunerativi.

Veniamo ora alle eventuali perdite. Sulla Bce graveranno solo quelle legate al 20% degli acquisti totali (di cui il 12% in titoli nazionali e l’8% in obbligazioni emesse da Bei, Esm e altre istituzioni transnazionali). Per il restante 80% dei bond acquistati, invece, non è prevista alcuna condivisione dei rischi: saranno le singole Banche centrali nazionali a dover registrare le rispettive (ed eventuali) passività.

Si tratta ovviamente di una concessione alla Germania, ma stride con l'appello ribadito più volte da Mario Draghi affinché i Paesi dell'Eurozona cedano un'altra fetta della loro sovranità a Bruxelles. Quando si tratta di scrivere le leggi, insomma, il centro decisionale dovrebbe essere uno solo, ma nella gestione del rischio la musica è diversa: ognuno per sé.

Il meccanismo risponde a una logica perversa che i disastri degli ultimi anni non sono riusciti a scalfire. All'origine della crisi c'è la finanza privata, cui è stato concesso di privatizzare gli utili e di socializzare le perdite (come andare al casinò, scommettere pesante e tenersi i soldi in caso di vincita, ma spalmare i debiti su tutta la città in caso di sconfitta). Ora però si è sedimentata l'errata convinzione che il problema sia la finanza pubblica e che la soluzione debba essere affidata proprio alla finanza privata.

I responsabili della crisi vengono così gonfiati di liquidità (ponendo le basi per alimentare nuove bolle speculative), mentre alle vittime (i cittadini) s'impone l'austerità. Peraltro dicendo loro che si tratta di una cura necessaria per ridare fiducia ai mercati.

Pin It

Altrenotizie su Facebook

altrenotizie su facebook

 

 

ter2

Il terrorismo contro Cuba
a cura di:
Fabrizio Casari
Sommario articoli

 

Lautaro, la carica dei 101

di redazione

L’Inter sa solo stravincere. A Lecce, su un campo insidioso per molte grandi, i nerazzurri lasciano fuori 7 titolari ma passeggiano lo stesso, rifilando un 4-0 ai salentini. La squadra di Inzaghi va a segno con Lautaro (doppietta), Frattesi e De Vrij. Lautaro arriva a 101 gol nel campionato italiano e 23 gol su 24 partite in...
> Leggi tutto...

IMAGE

Altrenotizie.org - testata giornalistica registrata presso il Tribunale civile di Roma. Autorizzazione n.476 del 13/12/2006.
Direttore responsabile: Fabrizio Casari - f.casari@altrenotizie.org
Web Master Alessandro Iacuelli
Progetto e realizzazione testata Sergio Carravetta - chef@lagrille.net
Tutti gli articoli sono sotto licenza Creative Commons, pertanto posso essere riportati a condizione di citare l'autore e la fonte.
Privacy Policy | Cookie Policy