di redazione

Il tandem Juventus-Roma riprende da dove aveva lasciato, mentre il Milan vince grazie alle prodezze dei suoi unici due giocatori di livello e il Napoli evita la sconfitta facendo segnare l’unica X della schedina. Partono bene Lazio, Sassuolo, Genoa, Sampdoria e Bologna. L’Inter, invece, inizia la stagione con un piccolo incubo. È questo il quadro della prima giornata del Campionato 2016- 2017, caratterizzata come tradizione da una valanga di gol prodotti dalla sagra degli orrori delle difese.

Fra le partite di domenica fanno notizia soprattutto le due stecche di Napoli e Inter. Meno gravi le amnesie degli azzurri, che sul campo del neopromosso Pescara vanno sotto 2-0 nel primo tempo (in rete Benali e Caprari), ma poi recuperano nella ripresa una doppietta di Mertens, entrato dalla panchina.

Assai più preoccupante l’esordio dell’Inter di De Boer, che perde 2-0 sul campo del Chievo, condannata da una doppietta nel secondo tempo di Birsa. Al di là del risultato, i nerazzurri stupiscono per la mancanza di idee e di fiato: non tirano mai in porta, passeggiano per il campo e non reagiscono ai gol subiti, aspettando di perdere.

Va meglio ai cugini del Milan, che nell’unica partita di domenica pomeriggio riescono ad avere ragione 3-2 del Torino. Per 94 minuti l’uomo della partita sembra Carlos Bacca, autore di una tripletta, ma all’ultimo secondo un suo compagno di squadra gli ruba la scena. Si tratta di Donnarumma, che para un rigore a Belotti e condanna alla sconfitta Mihajolovic, che lo aveva lanciato l’anno scorso.

Negli anticipi di sabato Roma e Juve timbrano il cartellino, anche se con qualche problema in più del previsto. I primi due gol della nuova serie A li segna entrambi Perotti su rigore - uno dei due inventato da Dzeko in versione Tania Cagnotto -, che aprono le danze del 4-0 giallorosso sull’Udinese. I friulani recriminano per un rigore non assegnato sullo 0-0.

Si festeggia anche sull’altra sponda del Tevere, anche se con molti patemi. Sul campo dell’Atalanta, la Lazio di Inzaghi chiude il primo tempo in vantaggio per 3-0 (in rete Immobile, Hoedt e l’esordiente Lombardi), ma nella ripresa, invece di gestire, si schiaccia e smette di giocare. I bergamaschi accorciano le distanze con una doppietta di Kessié (20enne ivoriano assai promettente), gentilmente regalata da quel che resta di Marchetti. Cataldi sembra chiuderla per i biancazzurri, ma c’è ancora spazio per il gol della speranza di Petagna. Alla fine è 4-3.

Emozioni anche a Genova, dove nella ripresa il Cagliari passa in vantaggio con Borriello su grande assist di Sau, ma poi si scompone e viene travolta dal Grifone, che passa tre volte con Ntcham, Laxalt e Rigoni. Esordio felice anche per la Sampdoria, che passa 1-0 sul campo dell’Empoli con un gran gol di Muriel, capace di insaccare sotto l’incrocio da posizione defilata.

Chiudono il quadro della prima giornata altre tre vittorie di misura: quelle del Sassuolo a Palermo e del Bologna in casa sul Crotone. Nel primo caso decide il solito Berardi (su rigore), mentre per i rossoblù torna a segnare Destro, che a causa di un lungo infortunio non segnava da febbraio.


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