La Juve torna al successo e recupera la prima posizione in solitaria. Solo che adesso la prima squadra dietro di lei non è più l’Inter, ma la Lazio, che nel posticipo di giornata vince in rimonta proprio contro i nerazzurri. La squadra di Inzaghi gioca in scioltezza: non solo l’abilità tecnica di un centrocampo di lusso ma anche la leggerezza di una classifica, non essendo stata programmata per vincere lo scudetto e gli automatismi di una squadra che gioca con gli stessi giocatori da tre anni. Merita la posizione che ha e francamente sarà difficile per la Juventus tenerla indietro. L’Inter, che nel gioco non somiglia nemmeno un po' a quella dei primi tre mesi, paga errori di programmazione: l’assenza di un secondo portiere all’altezza e il mancato utilizzo dei suoi giocatori più tecnici pure cercati ed acquistati. E' una squadra priva di velocità, di palleggio e di schemi che non siano il contropiede, altrimenti vive di innumerevoli passaggi brevi e lenti senza che nessuno detti il passaggio e senza che il centrocampo filtri granché. Che i giocatori più tecnici come Eriksen e Sanchez restino in panchina racconta tutto sul concetto di calcio di Conte. Undici milioni all’anno meriterebbero una fisionomia di gioco oltre che di carattere.

Qualche ora prima, la Juve allo Stadium superava 2-0 il Brescia (in 10 dal 37esimo minuto) con un gol per tempo: punizione vincente di Dybala nel primo e raddoppio di Cuadrado nella ripresa. Il bel gioco ancora non si vece, ma la Juve convince comunque in una versione orfana di CR7. Fondamentale, e più che acclamato, il rientro in campo di Chiellini dopo l’infortunio ai legamenti.

Nella lotta Champions, fondamentale successo dell’Atalanta sulla Roma. Anche in questo caso si tratta di una rimonta: i giallorossi passano in vantaggio con Dzeko, ma vengono raggiunti e superati dai bergamaschi con Palomino e Pasalic.

In sesta posizione, l’ultima buona per l’Europa, il Verona pareggia 0-0 con l’udinese e si fa raggiungere a quota 35 dal Parma, vittorioso per 1-0 sul campo del Sassuolo.

Due lunghezze sotto rialza la testa il Napoli, che porta a casa i tre punti con un successo di misura sul campo del Cagliari: ci pensa Mertens con un destro a giro che sorprende Cragno. I sardi in questo 2020 non hanno ancora vinto una partita.

Gli azzurri raggiungono così in classifica il Bologna, clamorosa sconfitto per 3-0 in casa dal Genoa. Prima vittoria esterna per i liguri, con i gol di Soumaoro, del paraguaiano Sanabria dopo una corsa di 70 metri e di Criscito su rigore. Ma Mihajlovic paga il rosso a Schouten (con la Var). Espulso anche Denswil.

Grande vittoria esterna per la Fiorentina, che passa addirittura per 5-1 sul campo della Sampdoria. Vlahovic propizia l’autorete di Thorsby e segna due gol, per Chiesa due reti e due pali. Espulsi Murru e Badelj. Inutile il gol di Gabbiadini, blucerchiati a un punto dalla zona retrocessione.

Chiude il quadro della giornata il 2-1 del Lecce sulla Spal. È la terza vittoria di fila per i salentini, che scavalcano la Samp al quintultimo posto.

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