di Sara Michelucci

L’acciaio, la fatica per produrlo, la fabbrica e le morti sul lavoro. Dovevano essere gli elementi cardine del film Acciaio, tratto dall’omonimo libro Silvia Avallone che racconta le vicende di due ragazze adolescenti che vivono e crescono all'interno della realtà operaia metallurgica piombinese.

Eppure sembra che questi temi restino un po’ al margine nel film di Stefano Mordini, che mette in risalto l’amicizia, un po’ morbosa, di queste due ragazzine che sognano l’isola d’Elba, paradiso per famiglie felici, e una vita diversa da quella dei loro genitori o fratelli che definiscono “sfigati”.

Sullo sfondo la provincia operaia che però resta, purtroppo, una figura realmente di cornice. All’amicizia di Anna e Francesca si affianca la storia di Alessio, fratello di Anna, che fa l’operaio e che continua ad amare la sua ex ragazza, Elena, ritornata in paese per diventare dirigente all’acciaieria, dopo gli studi all’estero.

La vita di queste persone ruota intorno alla fabbrica, ma allo stesso tempo è della fabbrica che tentano le due ragazzine di fuggire, anche se questa segnerà inevitabilmente le loro vite. La classe operaia, quella che un tempo animava i film di registi come Elio Petri, torna ora in auge, anche attraverso la cronaca, con la lotta degli operai dell’Ilva o della Fiat e le morti alla Thyssenkrupp di Torino. Tema ancora una volta “caldo” per il cinema e l’arte in genere, perché la condizione degli operai di oggi non sono migliori di quelle di tanti anni fa e la lotta e gli scioperi sono di nuovo protagonisti.

E gli operai si portano dietro la storia di intere città che si vedono “perse” senza quella fabbrica che ha fatto la loro economia. Anche Piombino è una di queste, con l’acciaieria Lucchini, situata in prossimità del mare, che dà lavoro alla maggior parte degli abitanti.

Ma il fuoco che dà vita all’acciaio può anche spezzare le vite umane, anche solo metaforicamente. Le figure paterne, in questo film, sono assolutamente negative: il padre di Anna abbandona la famiglia perché non ne può più del lavoro in fabbrica, mentre quello di Francesca è talmente vinto dalla vita da essere diventato un violento. Gli altri uomini si consolano con delle prostitute oppure sniffano cocaina per darsi coraggio. Insomma vite spezzate e l’unica speranza è in quel tratto di mare puro dell’Elba dove nuovamente l’amicizia tra le due ragazze è destinata a rinascere dopo una prima brutale rottura.

Acciaio
Regia: Stefano Mordini
Attori: Michele Riondino, Vittoria Puccini, Anna Bellezza, Matilde Giannini, Francesco Turbanti, Massimo Popolizio, Monica Brachini
Produzione: una produzione Palomar con Rai Cinema, prodotto da Carlo Degli Esposti
Distribuzione: Bolero Film

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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