Prove di secessione

di Carlo Musilli

Proprio quando tocca il record di consenso a livello nazionale, la Lega assesta il più tremendo dei colpi al Centro e soprattutto al Sud Italia. La chiamano “autonomia differenziata” o “autonomia rafforzata”, ma sono eufemismi. In realtà, il progetto di riforma dei poteri regionali su cui il governo si sta spaccando non è una devolution vecchio stile, ma qualcosa di molto più...
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Napoli, addio alle armi

di redazione

La stagione 2018-2019 sarà ricordata come una delle meno combattute di sempre. Con il pareggio per 0-0 rimediato domenica sera al San Paolo contro il Torino, il Napoli lascia per strada altri due punti a beneficio della Juve, che - avendo battuto venerdì 3-0 il Frosinone - si ritrova addirittura a +13 sulla seconda. Come dire che la...
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di Tania Careddu

“Rappresenta il principale luogo di incontro tra le competenze del docente e le aspettative dello studente, il canale preferenziale su cui si attiva la comunicazione didattica”, dice il MIUR. Strumento mediante il quale gli studenti realizzano il loro percorso di conoscenza e di apprendimento, ancora oggi il più usato, il libro di testo e la sua adozione sono stati oggetto di normativa.

Che, sebbene abbia interessato, fra le altre cose, anche il limite, fermo al 2013, - duecentoquarantanove euro per la prima classe, centosettantasette per la seconda e centotrentadue per la terza – “per quanto possibile e fatte salve l’autonomia didattica e la libertà di scelta dei docenti, del costo che annualmente le famiglie devono sostenere per l’acquisto”, non sempre le risorse messe in campo ne garantiscono un equo accesso (all’istruzione) per tutti.

Talvolta irraggiungibile anche nonostante le misure finanziarie a sostegno della fornitura dei libri scolastici che, per le scuole secondarie, sono (dovrebbero essere) fondi, ripartiti tramite un piano regionale sulla base del quale vengono trasferiti alle Regioni, atti a garantire la fornitura gratuita, totale o parziale, a favore degli alunni meno abbienti.

Perché il processo di accesso ai buoni libro è macchinoso, con una disparità notevole a livello nazionale delle procedure concernenti la fruizione dei fondi statali per la fornitura gratuita, applicabile con diverse modalità che vanno dal comodato d’uso al pacchetto scuola, fino al rimborso spese. Ma a parte la Valle d’Aosta, il Friuli Venezia Giulia, e le Province autonome di Trento e Bolzano, che garantiscono il comodato d’uso gratuito a tutti gli studenti frequentanti le scuole dell’obbligo a prescindere dalla loro condizione economica, e da alcuni dei loro comuni virtuosi che concedono sussidi in denaro, la maggior parte delle Regioni italiane utilizza il rimborso spese documentato ex post.

Che grava sulle famiglie nella misura in cui l’erogazione dei fondi è caratterizzata da tempistiche che non corrispondono alle esigenze degli alunni beneficiari: nella quasi totalità delle Regioni, i ritardi (pressoché sempre di ordine strutturale, legati alla dilatazione dei tempi relativi all’approvazione del riparto alle amministrazioni regionali da parte del MIUR), si protraggono per mesi dopo l’inizio dell’anno scolastico, quando non per anni, aggravando lo svantaggio dei ragazzi più indigenti.

Valutare, inoltre, se l’allocazione delle risorse statali tra le Regioni sia adeguato, è difficile. Dal rapporto Tutti a scuola…e i libri?, redatto da Save the Children, emerge, infatti, che ci sono Comuni in cui le risorse avanzano ogni anno e altri in cui non sono sufficienti a coprire i rimborsi. I quali, oltretutto, non garantiscono quasi mai la copertura totale della spesa e i cui criteri per accedervi prevedono tetti poco larghi.

A ostacolare l’attuazione delle pari opportunità, pure, l’accesso alle informazioni, le modalità di comunicazione e l’assistenza alle famiglie nella presentazione e compilazione delle domande, carenti soprattutto per i nuclei famigliari privi di competenze informatiche, dei necessari strumenti tecnologici e della connessione internet necessari, nella maggior parte dei casi, per ottenere la documentazione.


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Da una settimana a questa parte, la popolazione di un paese latinoamericano sta manifestando in massa contro la corruzione del governo e le condizioni di vita disperate in cui la maggior parte di essa è costretta a vivere. Questo paese non è il Venezuela, dove si stanno concentrando le attenzioni dei media occidentali in...
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Fabrizio Casari
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