di redazione

Vincono tutte le prime della classe e, per una volta, vince anche il Milan. Contro una Fiorentina priva del fragilissimo Gomez, i rossoneri risorgono portando a casa un insperato 0-2 esterno. Mexes e Balotelli regalano la prima vittoria di prestigio a Seedorf, che almeno per qualche giorno potrà dormire sonni tranquilli. Il Diavolo sale a 39 punti, rimanendo a metà classifica, mentre i viola non si schiodano da quota 51 e stasera subiranno l'assalto dell'Inter, che vincendo contro l'Udinese potrebbe portarsi a -1 dai toscani.

Una rimonta che non riesce al Parma, ancora a quota 47 dopo la sconfitta contro la Juve. A Torino i bianconeri - che volano a 81 punti - interrompono la striscia di 17 risultati utili consecutivi dei gialloblu con un uno-due pesantissimo: al 25esimo Tevez salta Paletta e di destro batte Mirante, sette minuti dopo lo stesso Apache raddoppia sfruttando lo sgomento della difesa degli emiliani, rimasta immobile dopo la respinta di Mirante su tiro di Vidal. L'ex Molinaro gela i bianconeri indovinando un tiro dalla distanza che sorprende Buffon, ma il risultato non cambia più, anche se gli emiliani si lamentano per un rigore non concesso per un fallo su Parolo. L'eroe Tevez, ammonito, salterà la sfida con il Napoli.

I partenopei fanno un sol boccone del Catania, demolito 4-2 in Sicilia. La sorpresa è Zapata, in campo al posto di Higuain e autore di una doppietta. Gli altri gol portano le firme di Callejon e Henrique. Nella ripresa, con il Napoli deconcentrato,arrivano i gol di Monzon e Gyomber a limitare parzialmente la disfatta del Catania, che comunque rimane ultimo a 20 punti. Gli azzurri mettono in cascina invece altri tre punti e arrivano a quota 61, riportandosi a -6 dalla Roma, che martedì ha battuto all'ultimo respiro il Torino (dopo le reti di Destro e Immobile, decisiva la prodezza di Florenzi al 91esimo).

Appena fuori dalla lotta per l'Europa League, la Lazio (42 punti) si fa scavalcare al settimo posto dall'Atalanta (43 punti). I biancazzurri cadono per la sesta volta consecutiva contro il Genoa: a Marassi Reje schiera una squadra senza attaccanti che - pur lamentandosi per un rigore non fischiato su Mauri - quando porta palla nella metà campo avversaria non sa davvero cosa fare. I rossoblu passano alla prima vera palla gol della ripresa con Gilardino, che al 65esimo insacca dopo un ottimo contropiede imbastito da Sculli. All'83esimo Fetfatsidis chiude i conti e porta i suoi a 39 punti, di nuovo a far coppia col Milan.

I bergamaschi mettono a segno la loro quinta vittoria consecutiva battendo 2-0 il povero Livorno (terzultimo a 24 punti). Rompe gli equilibri De Luca sugli sviluppi di un calcio d'angolo, mentre il raddoppio arriva nella ripresa con uno splendido tiro dalla distanza di Denis. Subito sotto in classifica, a quota 40, viaggiano appaiate Sampdoria e Verona.

I blucerchiati passano 2-1 in casa del Sassuolo (penultimo a 21 punti): la rete flash di Sansone dopo appena 18 secondi non deprime i neroverdi,  pareggiano con Longhi, alla prima marcatura in serie A. I liguri colpiscono due legni con Renan e Regini e alla fine mettono a segno il gol vittoria con Okaka, lanciato da Eder.

Il Verona continua invece la sua caduta libera, perdendo 1-0 contro il Cagliari (rete di Nenè), che grazie a questo successo sale a 32 punti e si allontana forse definitivamente dalla zona retrocessione. Mette una buona ipoteca sulla permanenza in A anche il Chievo, che con il 3-0 rifilato al Bologna arriva a quota 27, superando in classifica proprio gli emiliani, fermi a 26.


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