Un dualismo forte quello messo in evidenza da film Hitler contro Picasso e gli altri - L’ossessione nazista per l’arte. Il racconto, affidato a Toni Servillo e diretto da Claudio Poli, mette in evidenza come il nazismo mise le mani sull’arte mondiale. E lo fece attraverso due vie diverse: tentando di distruggere ogni traccia delle opere classificate come ‘degenerate’ e attuando in tutta Europa un sistematico saccheggio di arte antica e moderna.

 

Il documentario guida lo spettatore alla scoperta del Dossier Gurlitt, di straordinari materiali d’archivio e dei tesori segreti del Führer e di Goering. La colonna sonora originale è quella di Remo Anzovino, che porta per mano lo spettatore alla scoperta di tesori di inenarrabile bellezza.

 

Si viene così catapultati in un periodo storico tra i più bui, in cui la libertà artistica si contrappone prepotente alla tragedia del totalitarismo e della guerra. E così pezzi di Chagall, Monet, Picasso, Matisse, Klee, Kokoschka, Otto Dix, El Lissitzky vengono messi al bando e condannati perché considerate opere degenerate. Ma anche trafugati e sottratti.

 

Nel 1937 a Monaco venne messa in piedi un’esposizione pubblica per condannare e deridere quest'arte, esaltando allo stesso tempo la pura arte ariana con La Grande Esposizione di Arte Germanica. Negli stessi giorni cominciò la razzia, nei musei dei territori occupati e nelle case di collezionisti ed ebrei, di capolavori destinati a occupare gli spazi di quello che Hitler immaginava come il Louvre di Linz, mai realizzato, e di Carinhall, la residenza privata di Goering, l’altro grande protagonista del saccheggio dell’Europa.

 

Oltre 16.000 le opere d'arte sottratte nei musei tedeschi e oltre 5 milioni in tutta Europa. La mostra sulla cosiddetta arte degenerata venne portata in tour come esempio in dodici città tra Austria e Germania e la visitarono circa 2 milioni di persone.

 

Sono passati da allora 80 anni e in questo lavoro viene messo in mostra tutto quello che di drammatico e nefasto ha realizzato il nazismo, contrapposto al genio artistico di tanti autori. 

 

Tra i protagonisti del film c'è anche Simon Goodman che, all'interno di vecchi scatoloni, ha scoperto la storia della sua famiglia e della sua magnifica collezione d’arte, che comprendeva opere di Degas, Renoir, Botticelli e il cinquecentesco “Orologio di Orfeo”. Molta parte della collezione era stata trafugata da Hitler e Goering. 

 

Poi c'è Edgar Feuchtwanger, che nel 1929 fu il vicino di casa di Adolph Hitler, qualche anno prima che suo padre fosse deportato a Dachau, mentre dalla loro casa venivano sottratti mobili e libri preziosi. Tom Selldorff, invece, è riuscito a recuperare quattordici opere appartenute alla sua famiglia cui furono sottratte negli anni '30.

 

Come spesso accade in questo genere di film, spazio anche agli esperti, come il giornalista e scrittore Pierre Assouline, lo storico Jean-Marc Dreyfus, autore del libro Il Catalogo di Goering, e tanti altri, dando valore documentale all'intera opera.

 

Hitler contro Picasso e gli altri - L’ossessione nazista per l’arte (2018)

REGIA: Claudio Poli

ATTORI: Toni Servillo

DISTRIBUZIONE: Nexo Digital

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