Nuova incursione nel genere horror per Pupi Avati, con Il signor Diavolo, ultimo lavoro del regista bolognese. Il tema del demonio non è nuovo al cinema, come alla letteratura, e da sempre affascina intellettuali e autori. Siamo nell'autunno del 1952. Nel nord est dell'Italia è in corso l’istruttoria di un processo sull’omicidio di un adolescente, considerato dalla fantasia popolare indemoniato.

Furio Momentè, ispettore del Ministero, parte per Venezia leggendo i verbali degli interrogatori. Carlo, l’omicida, è un quattordicenne che ha per amico Paolino. La loro vita è serena fino all’arrivo di Emilio, un essere deforme figlio unico di una possidente terriera che avrebbe sbranato a morsi la sorellina. Paolino, per farsi bello, lo umilia pubblicamente suscitando la sua ira: Emilio, furioso, mette in mostra una dentatura da fiera. Durante la cerimonia delle prime comunioni, Paolino nel momento di ricevere l’ostia, viene spintonato da Emilio. La particola cade al suolo costringendo Paolino a pestarla. Di qui l’inizio di una serie di eventi sconvolgenti.

Un film che coinvolge da subito, denso di significati che descrivono un pezzo d'Italia intriso di superstizione e mistero, dove è labile il confine che si crea tra realtà e immaginazione.

Avati, che aveva tralasciato il genere horror, vi fa ritorno in modo interessante e senza deludere, con un lavoro interessante sia a livello registico che narrativo.

 

Il signor Diavolo (Italia 2019)

Regista: Pupi Avati

Attori: Gabriel Lo Giudice; Filippo Franchini; Massimo Bonetti; Alessandro Haber; Gianni Cavina

Distribuzione: 01 Distribution

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