La pena di morte


di Bianca Cerri

Nei bracci della morte americani ci sono cittadini provenienti da 29 paesi diversi, metà dei quali hanno la nazionalità messicana. In teoria, dovrebbero godere dei diritti previsti dalla Convenzione di Vienna, stipulata nel 1963, che consente a qualsiasi persona condannata alla pena capitale di mantenere rapporti con le autorità consolari del paese di origine, ma questo avviene molto raramente negli Stati Uniti. I cittadini messicani attualmente in attesa di esecuzione sono 51, due dei quali sono stati estradati a forza dal Messico con l'aiuto di agenti di sicurezza alle dipendenze di un'agenzia privata e senza l'approvazione del governo messicano. E' importante notare che gli Stati Uniti hanno spesso fatto ricorso alla Convenzione di Vienna in caso di cittadini americani condannati in altri paesi, violandola però bellamente nei confronti degli altri. L'attuale ministro della giustizia, Alberto Gonzales, già procuratore generale in Texas, risulta essere il firmatario di tre mandati di morte riguardanti cittadini messicani che mai avevano goduto dei diritti garantiti dalla Convenzione di Vienna.

Gli avvocati del Texas che hanno difeso imputati di origine messicana accusati di reati capitali sono stati spesso oggetto di minacce e ricatti. Michael Stedcker, il difensore di Tomas Verano Cruz, un bracciante condannato per un omicidio avvenuto nella contea di Potosi, non è riuscito neppure ad avere accesso ai reperti che avrebbero potuto scagionare il suo assistito. La legge USA, per gli imputati di origine messicana, è un dramma dal finale spesso tragico. Nel 1993, venne messo a morte Ruben Cantù, un giovane bracciante nato in un piccolo villaggio attaccato alla frontiera con il Texas. Nei giorni scorsi, un suo concittadino, Juan Mureno, che fu anche il suo principale accusatore all'epoca del processo, ha finalmente confessato che accusò Cantù perchè minacciato di estradizione dalla polizia.

Negli otto anni trascorsi nel braccio della morte, Cantù si era sempre dichiarato innocente e di non aver in alcun modo partecipato all'omicidio di un poliziotto di cui era stato accusato. Prima di essere giustiziato, a 26 anni, chiese come ultimo desiderio una gomma americana: gli fu negata.

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