La pena di morte


di Bianca Cerri

Tookie Williams è stato ucciso
Tookie Williams è entrato nella stanza della morte a mezzanotte in punto, quando i testimoni avevano già preso posto in un locale separato da un vetro divisorio. Il difficile inserimento dell'ago lo ha innervosito ed ha rivolto alcune parole alla donna che definiscono "infermiera". Venti minuti dopo la mezzanotte il veleno ha iniziato ad invadere il suo sangue. Con gli occhi chiusi e il corpo scosso da rantoli, Tookie ha agonizzato per mezz'ora prima che scendesse la tenda che segnala la fine dell'esistenza terrena di un condannato a morte. I testimoni sono usciti visibilmente provati. Tre di loro hanno gelato la folla in attesa fuori dal carcere gridando che la California aveva appena ucciso un uomo innocente. Nel cielo notturno sopra Saint Quentin continuavano a volare gli elicotteri della polizia. Tookie Williams ha portato con sè la sua verità, ma si era sempre dichiarato innocente dei delitti che gli avevano addebitato e per questo non aveva chiesto scusa ai parenti delle vittime. Dodici ore prima dell'esecuzione il governatore della California, rimasto prudentemente a casa mentre Williams veniva messo a morte, aveva annunciato che non gli avrebbe concesso la grazia e la Corte Suprema, non avendo alcun obbligo di accogliere tutte le istanze di revisione, si era disinteressata del destino dell'ex capo dei Crisps. L'unica speranza si è dissolta con l'arrivo del comunicato nel quale Schawarzenegger specificava di essere costretto a negare la grazia in mancanza di presupposti idonei ad affermare l'innocenza del condannato. La sua personale riabilitazione, continuava il comunicato, non costituiva motivo sufficiente a ribaltare il giudizio di una corte. Secondo il governatore, se Williams avesse veramente cambiato la propria personalità, non avrebbe dedicato un libro a nemici dell'America come George Jackson, Mumia Abu Jamal, assassini di poliziotti e sobillatori. Curiosamente, Schwarzengger parla di Jackson, ucciso 34 anni or sono dalle guardie nello stesso carcere dove è stato giustiziato Williams, come se fosse un suo nemico personale oltre che ancora vivo.

Qualche giorno prima dell'esecuzione, l'avvocato della difesa aveva cercato di convincere il governatore ad incontrare il suo assistito affinchè potesse rendersi conto di persona della sua trasformazione spirituale, ma l'ex attore, abituato ad uccidere i nemici sullo schermo guardandoli negli occhi, non ha avuto il coraggio di fare lo stesso nella vita reale. Ha dettato le regole della morte di Williams rifiutando però di vederlo, forse perchè non voleva far sapere che quando era solo un muscoloso giovanotto austriaco con il miraggio del cinema, frequentando la spiaggia di Venice, in California, aveva trascorso con lui parecchie giornate dandogli consigli sul culturismo, una passione condivisa da entrambi. Per un certo periodo di tempo, anche Williams aveva sognato una carriera in politica, poi era tornato con i piedi per terra sapendo che gli afro americani difficilmente raggiungono mete elevate.

A 30 anni di distanza, l'ex culturista diventato attore e poi governatore che un tempo definì le molestie sessuali e l'uso di stupefacenti che gli erano stati addebitati "ragazzate di cui era pentito", si è trovato nelle mani la vita di un uomo con cui aveva condiviso parte dei lontani giorni della gioventù. Un suo gesto di compassione avrebbe potuto salvare Williams ma la compassione è un fronzolo inutile per chi muove le leve del comando. E l'ex Terminator ha spazzato via Tookie, proprio come faceva con i mostri nei films.

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