di Carlo Benedetti

Arrivava a Mosca dal suo esilio americano e si rintanava in quel grattacielo di stile stalinista adagiato sulla Moscova, quello noto a tutti i moscoviti e chiamato “la casa sul lungofiume”. Un palazzone che aveva ospitato negli anni trenta i maggiori esponenti della nomenklatura del Cremlino e che poi, poco a poco, in conseguenza delle purghe, aveva perso molti dei suoi inquilini. E così a Vassilij Pavlovic Aksionov (classe 1932, morto nei giorni scorsi e che era stato bollato, nel periodo sovietico, come “dissidente”) il nuovo potere cercava di addolcire la pillola offrendogli una abitazione di tutto rispetto. Ma ormai “Vassja” era uno straniero. Alle spalle aveva una vita da bohemien e un bel bagaglio di opere letterarie di valore. E così la nuova abitazione moscovita gli fu utile solo per ambientarvi un suo nuovo romanzo: “I piani alti di Mosca”.

di Cinzia Frassi

Uno dei bocconi più amari dell’informazione nell’era del web è indubbiamente la diffamazione e la conseguente diffusione esponenziale di contenuti attraverso la pubblicazione in pagine web. La rete, infatti, è un mare dove siti personali e blog sono liberi di spaziare, pubblicare immagini e filmati, creare informazione indipendente, aggregare gli utenti. E pensare che alcuni ancora stanno a discutere sul futuro della carta stampata. Una vicenda sicuramente in tema, che si è conclusa da poco, è quella che ha visto il giornalista, ex direttore de La Padania, Luigi Moncalvo, querelare per diffamazione il blogger Mirko Morini. Morini é stato assolto, per fortuna. La vicenda risale ad alcuni anni fa. Era il 27 giugno 2005 quando il blogger muoveva critiche al limite della satira dalle pagine del suo blog ai danni di Moncalvo. Nell’articolo il blogger riporta con satira pungente il passaggio, se così si può chiamare, del giornalista dalla direzione de La Padania a dirigente televisivo in Rai.

di Mario Braconi

Il 4 giugno scorso, il corpo senza vita di David Carradine è stato rinvenuto nella cabina armadio della sua stanza allo Swissotel Nai Lert Park di Bangkok. Benché si sia inizialmente ipotizzato un suicidio, le condizioni in cui è stato rinvenuto il cadavere - nudo, una corda stretta attorno al collo ed ai genitali - hanno scatenato l’interesse della stampa internazionale, che ha accreditato la morte accidentale sopravvenuta nel corso di una pratica autoerotica estrema. Si tratta del cosiddetto “auto-strangolamento”, incredibilmente molto popolare nel jet-set, dove si direbbero numerose le opportunità di ottenere sesso à deux - sono defunti in questo modo ad esempio Michael Hutchence, leader del gruppo funk-rock australiano INXS e il deputato conservatore Stephen Milligan.

di Maria Vittoria Orsolato

La Cina, la più feroce tra le scattanti tigri asiatiche, sta facendo proseliti tra gli economisti di tutto il mondo per la sua cura capitalistico/socialista alla devastante crisi globale. Come ha ben descritto Federico Rampini nel suo “Centomila punture di spillo”, è lei che si accaparra i capitali americani in liquidazione, è lei che fa incetta di materie prime nel continente nero, è lei che è cresciuta ad una media del 10% annuo, evitando a 400 milioni di persone di cadere oltre la soglia di povertà. Quello cinese è però un miracolo a metà, dal momento che a questa impetuosa modernizzazione non si accompagna una coerente messa in discussione di quelle che sono le libertà civili; non a caso, su un miliardo di abitanti ci sono solo 120.000 avvocati: “un indicatore rudimentale ma significativo - spiega Rampini - dell’assenza di uno stato di diritto”.

di Mario Braconi

Se ci si collega all’indirizzo www.wolframalpha.com, ci si trova davanti ad una schermata semplice ed elegante, simile a quella di Google. Tuttavia, la somiglianza tra le due pagine è solo apparente: mentre Google è un motore di ricerca, Wolfram | Alpha (in breve W|A) viene definito “un motore di conoscenza computazionale”: mentre il software messo a punto dalla “Grande G” scandaglia la Rete alla ricerca di tutti i documenti nei quali è contenuta la parola chiave proposta, restituendoci una lista di collegamenti, W|A interpreta la domanda digitata, e calcola una risposta usando un algoritmo e (principalmente) dati presenti nei suoi database. Ideatore del nuovo sistema è Stephen Wolfram.


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