di Sara Michelucci

Occhiali con lenti fumè, canotta e quasi venti chili in più. È un Christian Bale quasi irriconoscibile quello di American Hustle - L’apparenza inganna, film diretto da David O. Russell. Basato su fatti reali, racconta l'operazione Abscam, creata dall'Fbi verso la fine degli anni Settanta per indagare sulla corruzione pervasiva nel Congresso degli Stati Uniti e in altre organizzazioni governative.

La storia è quella del truffatore finanziario Irving Rosenfeld e della sua socia, non solo in affari, Sydney Prosser, la quale finge di essere l'inglese Lady Edith Greensly. I due si trovano a lavorare a fianco dell'agente federale Richie Di Maso, che mira a incastrare una serie di politici corrotti e di uomini della malavita che ruotano attorno alle istituzioni. Tra questi spicca Carmine Polito, il sindaco della povera città di Camden, in New Jersey.

La sceneggiatura, scritta da Eric Warren Singer, inizialmente intitolata American Bullshit, è sicuramente efficace e riesce a cogliere nel segno. È stata inclusa nella black list del 2010, la classifica delle 10 migliori sceneggiature non prodotte. Risultano però un po’ troppo “pesanti” i salti temporali che il regista mette nella storia, saltando eventi che hanno una loro importanza, e trattandoli solo in maniera superficiale. Magari tornandoci velocemente su attraverso dei flashback.

Ma quello che più di tutti affascina e rende il film accettabile, è la finzione che avvolge tutti i personaggi. Il confine tra reale e non si fa, così, sempre più labile e meno delineato, creando situazioni intrecciate in cui si fa fatica a stabilire il vero dal falso.

Un mondo di faccendieri, intermediari del potere, mafiosi. Un contesto pericoloso, ma seducente al tempo stesso, che risucchia la coppia di truffatori. Ma il muro di finzioni potrebbe essere destinato a crollare.

American Hustle – L’apparenza inganna (Usa 2013)

REGIA: David O. Russell
SCENEGGIATURA: Eric Singer
ATTORI: Bradley Cooper, Christian Bale, Jennifer Lawrence, Robert De Niro, Amy Adams, Jeremy Renner, Jack Huston, Louis C.K., Michael Peña, Alessandro Nivola, Dawn Olivieri, Colleen Camp, Anthony Zerbe, Erica McDermott, Adrian Martinez, Melissa McMeekin
FOTOGRAFIA: Linus Sandgren
PRODUZIONE: Annapurna Pictures, Atlas Entertainment
DISTRIBUZIONE: Eagle Picture

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

di Sara Michelucci

Clima natalizio anche al cinema. Frozen - Il regno di ghiaccio, diretto da Chris Buck e Jennifer Lee, è destinato a conquistare grandi e piccini. Prodotto dalla Walt Disney Animation Studios e distribuito dalla Walt Disney Pictures, si ispira in parte alla favola di Hans Christian Andersen, La regina delle nevi. La principessa Elsa è la primogenita della famiglia reale di Arendelle, nata con un particolare potere magico: creare e manipolare il ghiaccio e la neve.

Una notte, Elsa colpisce involontariamente la sorella più piccola, Anna, con un getto di ghiaccio che la lascia priva di sensi e completamente gelata. Il re e la regina di Arendelle chiedono aiuto ai Troll. I genitori delle bambine chiedono che ad Anna sia rimosso il ricordo di questi poteri, e decidono di tenerli nascosti al mondo chiudendo per sempre le porte del palazzo reale. Le due sorelline non possono avere più contatti e il loro rapporto sembra essere per sempre rovinato.

Le cose cambieranno quando Elsa sarà chiamata a salire al trono, dopo la morte dei genitori. Durante il ricevimento le due sorelle sembrano ritrovarsi, ma nel frattempo Anna conosce uno degli invitati, il Principe Hans delle Isole del Sud; i due sembrano subito piacersi e lui le chiede di sposarlo. Anna accetta immediatamente, ma Elsa rifiuta di dare alla coppia la benedizione necessaria al matrimonio. Anna allora le rinfaccia tutti gli anni di solitudine che le ha fatto passare, e così Elsa sprigiona senza volerlo i suoi poteri davanti a tutti i presenti.

Terrorizzata, la regina fugge, diffondendo un inverno perenne sul regno. Anna, insieme alla renna Sven e a un uomo di montagna, Kristoff, si metterà alla ricerca della sorella. Nel viaggio, si imbatteranno in creature fantastiche come i trolls, un buffo pupazzo di neve di nome Olaf, montagne alte come l’Everest e tanta magia.

Ma per salvare il regno e portarlo fuori dall’incantesimo, Anna e Kristoff affronteranno sfide temerarie contro una natura piuttosto ostile. Frozen - Il regno di ghiaccio è il 53° Classico Disney, che ha in sé percorsi narrativi piuttosto interessanti, dove i personaggi prendono spessore e interagiscono in modo molto più “maturo” con il racconto.

Frozen - Il regno di ghiaccio (Usa 2013)

Regia: Chris Buck, Jennifer Lee
Sceneggiatura: Jennifer Lee
Attori: Serena Rossi, Serena Autieri, Enrico Brignano, Kristen Bell, Idina Menzel, Ciarán Hinds, Massimo Lopez
Musiche: Christophe Beck
Produzione: Troika Pictures
Distribuzione: Walt Disney Pictures

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

di Sara Michelucci

Il secondo episodio del prequel de Il Signore degli anelli arriva al cinema con Lo Hobbit - La desolazione di Smaug, scritto, diretto e prodotto da Peter Jackson. Il film è liberamente ispirato al romanzo Lo Hobbit di John Ronald Reuel Tolkien, e narra le avventure di Gandalf, Bilbo, Thorin e la piccola compagnia di nani, che dopo essere scampati a una serie di pericoli, si mettono in viaggio alla volta della Montagna Solitaria, un tempo sede della capitale del regno di Erebor, ora dimora del drago Smaug. Bilbo Baggins è lo gobbi che deve riconquistare Erebor.

Nonostante il suo essere poco aduso all’avventura, dimostrerà di essere all’altezza del suo compito, mostrando un coraggio che nessuno, eccetto lo stregone Gandalf, aveva mai immaginato. Voce narrante dell’intera storia, Bilbo menziona gli avvenimenti di oltre 60 anni prima. Gandalf il Grigio è lo stregone che ha organizzato la spedizione dei nani e di Bilbo verso Erebor e Thorin Scudodiquercia è l’erede del Popolo di Durin e il capo della spedizione per riconquistare Erebor. Al di la della storia, quello che sicuramente colpisce maggiormente sono le ambientazioni e i costumi, con l’utilizzo sapiente della grafica.

La costruzione dei personaggi, come la contrapposizione tra bene e male è ben organizzata e non lascia spazio a sbavature. Molto efficace la figura del drago Smaug che rappresenta la quintessenza del pericolo in tutta la sua fisicità. Quando lui e Bilbo si trovano di fronte, la potenza dei dialoghi e la maestosità della scena fanno il paio con un’atmosfera epica e che punta dritto alle emozioni dello spettatore. Le riprese del film sono state realizzate in Nuova Zelanda.

Regia: Peter Jackson
Sceneggiatura: Fran Walsh, Peter Jackson, Philippa Boyens, Guillermo del Toro
Attori: Martin Freeman, Benedict Cumberbatch, Ian McKellen, Evangeline Lilly, Luke Evans, Richard Armitage, Elijah Wood, Orlando Bloom, Cate Blanchett, Hugo Weaving, Christopher Lee, Andy Serkis, Ken Stott, Graham McTavish, Lee Pace, Stephen Fry, Billy Connolly, Dean O'Gorman, Mark Hadlow, Jed Brophy
Fotografia: Andrew Lesnie
Montaggio: Jabez Olssen
Musiche: Howard Shore
Produzione: Metro-Goldwyn-Mayer, New Line Cinema, WingNut Films
Distribuzione: Warner Bros.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

di Sara Michelucci

Pierfrancesco Diliberto, più noto come Pif, sceglie di raccontare la mafia in maniera decisamente diversa dai film a cui siamo abituati. Lontano dai gangster movie e dal film che più di tutti ne ha raccontato le gesta, Il Padrino, il racconto di Pif ha una originalità tutta sua, giocata sul comico, ma con una valenza drammatica ed emotiva fortissima. Un doppio registro fatto di ironia e puntuale presentazione dei fatti, che alterna momenti comici a quelli drammatici.

La mafia uccide solo d’estate racconta la vicenda di Arturo, giovane palermitano impegnato in una doppia impresa che lo porterà a destreggiarsi tra l’amore per la bella e irraggiungibile Flora, di cui è perdutamente innamorato dai tempi delle elementari, e il racconto dei fatti di mafia che hanno punteggiato la sua vita fin dall’infanzia, esplosi nella sanguinosa stagione stragista degli anni novanta. È un monito a chi resta, alle giovani generazioni e ai genitori, affinché non si dimentichi quello che è accaduto e non si finga che la mafia non esiste.

Palermo è la location prediletta, la città natale di Pif, divisa tra normalità degli eventi quotidiani e la violenza dei fatti di mafia. Seguiamo Arturo fin da quando è bambino, sensibile ai fatti che accadono attorno a lui.

Interessante l’interpretazione dei fatti malavitosi che Pif affida al bambino, il quale inizialmente è un fan di Giulio Andreotti, ma ben presto cambierà idea sul suo beniamino.  Le vicende sono lette anche attraverso gli occhi di tutti quei giovani giornalisti e attivisti siciliani che hanno affrontato la verità senza nascondersi e diventando spesso vittime di mafia.

Ci si divide tra il focolare domestico, fatto di gente per bene, e i fatti di Mafia, quasi che ci fosse una doppia vita per tutti i personaggi, costretti alla fine, chi più e chi meno, a fare le loro scelte.

La Mafia uccide solo d’estate (Italia 2013)

REGIA: Pif
SCENEGGIATURA: Michele Astori, Pif, Marco Martani
ATTORI:Pif, Cristiana Capotondi, Ninni Bruschetta, Claudio Gioè
FOTOGRAFIA: Roberto Forza
MONTAGGIO: Cristiano Travaglioli
MUSICHE: Santi Pulvirenti
PRODUZIONE: Offside con Rai Cinema
DISTRIBUZIONE: 01 Distribution

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

di Sara Michelucci

Gli eroi Marvel tornano al cinema con il film Thor: The Dark World, diretto da Alan Taylor. Prodotto da Marvel Studios e Walt Disney Studios Motion Pictures, è il sequel di Thor, uscito nel 2011. Le gesta del super eroe sono al centro di una trama piuttosto divertente, per chi ama il genere, che non stanca e tiene alta l’attenzione. Buono anche il cast di attori, che vede come protagonisti Chris Hemsworth e Natalie Portman, oltre alla partecipazione di Rene Russo e Anthony Hopkins.

Come il primo film, anche questo è distribuito in 3d, tecnica ormai abusata per le opere di questo tipo. La storia è ambientato un anno dopo The Avengers e Thor sta combattendo per salvare tutti i Nove Regni da un misterioso nemico più antico dello stesso universo. Ma gli elfi oscuri, una razza malvagia proveniente da Svartafalheimr, uno dei nove regni e guidata da Malekith, cerca vendetta contro Asgard e vuole trascinare l’universo nell’oscurità.

Di fronte a un nemico ben più potente di Odino e di Asgard, Thor dovrà riunirsi a Jane Foster e poi liberare suo fratello Loki e prepararsi a un pericoloso viaggio che lo costringerà a un sacrificio estremo. Il regista riesce a trattare bene una materia tutt’altro che semplice, dando alla storia un sapore non scontato e soprattutto creando una commistione di generi interessante.

Un action fantasy che non risparmia colpi di scena e momenti divertenti, rendendo bene quel connubio tra cinema e fumetto che tanto piace e che non sempre, però, riesce a regalare prodotti stimolanti.

regia: Alan Taylor
sceneggiatura: Christopher Yost, Christopher Markus, Stephen McFeely
attori: Chris Hemsworth, Tom Hiddleston, Natalie Portman, Stellan Skarsgård, Idris Elba, Anthony Hopkins, Christopher Eccleston, Ray Stevenson, Josh Dallas, Jaimie Alexander, Tadanobu Asano, Zachary Levi, Rene Russo, Adewale Akinnuoye-Agbaje, Kat Dennings, Alice Krige, Clive Russell, Jonathan Howard
fotografia: Kramer Morgenthau
montaggio: Dan Lebental, Wyatt Smith
musiche: Brian Tyler
produzione: Marvel Studios
distribuzione: Walt Disney Pictures

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


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